Quindici canzoni dei Queen

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Quando avevo dieci, undici anni, prima dei Guns n’ Roses e prima del grunge, ascoltavo parecchio i Queen, mi piacevano. Mi piacciono ancora adesso. Mi piacciono ancora molto alcune cose, non mi piacciono per niente altre, la gran parte. Trovo che abbiano fatto cose notevoli per un certo periodo, diciamo fino al 1980, e che si siano poi persi per il decennio successivo. Persi in senso artistico, che per il resto hanno venduto un fottìo diventando fenomeno di massa. Trovo che la grande “personalità”, la presenza scenica e la vocalità di Freddie Mercury abbiano portato a sovrastimare l’effettiva qualità del gruppo. Trovo che, impatto scenografico a parte, non siano stati particolarmente rilevanti o influenti. Trovo che forse nessuno come loro sia stato capace di inseguire e cogliere il gusto della massa: sapevano cosa sarebbe piaciuto e sapevano cucinare il piatto alla perfezione.
Detto questo, a distanza di anni, faccio fatica ad ascoltare un loro qualsiasi album dall’inizio alla fine. Gran parte del loro repertorio, a causa di eccessi e barocchismi vari, non è forse invecchiato benissimo, ma il punto è che più che band da album i Queen furono band da live e da singoloni perfetti per scalare le classifiche divorando la concorrenza.
A distanza di anni, restano però almeno quindici canzoni irrinunciabili.

Don’t stop me now
La loro canzone perfetta, quella in cui il gusto per l’eccesso è, paradossalmente, frenato, ammorbidito, comunque del tutto funzionale.

Under Pressure
Una grande prova vocale per due grandi interpreti. Il mix è riuscitissimo, David Bowie è devastante. E poi il basso di John Deacon, e i suoni.

I’m going slightly mad
Video girato 9 mesi prima di morire, finché le forze hanno retto Mercury non ha perso il gusto per la teatralità. Gran pezzo e un bell’assolo di Brian May.

I want it all
Un gran pezzo di classic rock in un periodo in cui la qualità media delle cose che facevano tendeva decisamente al ribasso. Brian May ispirato.

Save me
Forse la loro miglior ballata. Chiudeva The Game, l’ultimo album prima del declino.

Somebody to love
Nemmeno lo spot del Maxicono è riuscito a distruggere questa canzone. A occhio, un tentativo di rifare un pezzo in stile Bohemian Rhapsody, alla fine più riuscita.

The Fairy Feller’s Master-Stroke
Al loro meglio, i primi Queen erano questo…

Now I’m here
…e questo.

Bohemian Rhapsody
Non c’è granché da dire. Pezzo storico, incredibile, eccessivo. Memorabile anche nelle molte citazioni e parodie (ovviamente, su tutti, i Muppets e Fusi di testa).

The Prophet’s Song
Un po’ la sintesi di quello che son stati i Queen per un certo periodo. Gran rock, grandi sonorità, grande teatro, grandi eccessi.

It’s a hard life
Una luce nel tunnel in cui si erano infilati a metà anni ’80.

Who wants to live forever
Scritta da Brian May per la colonna sonora di Highlander. A kind of magic è forse il loro album peggiore ma alcuni brani pensati per il film sono delle vere chicche, a conferma del gusto teatrale della band. Questa è un capolavoro.

Innuendo
Per il gran finale, per l’ultimo album, un altro pezzo epico.

Headlong
Innuendo non è un album particolarmente riuscito, ma se si pensa alle condizioni di Mercury mentre lo registrava e ai dischi che l’hanno preceduto è un innegabile passo in avanti. E con Headlong i Queen dimostrano d’essere ancora capaci, anche alla fine, di scrivere un gran pezzo rock.

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