Quindici canzoni dei dEUS

logoIl primo disco dei dEUS è del 1994, l’ultimo (finora) del 2012. Da Worst Case Scenario a Following Sea è cambiato tutto. Non sono più la stessa band – anche in senso stretto, gli unici rimasti sono Tom Barman e Klaas Janzoons, il violinista – non fanno più le stesse cose: non è lo stesso fottuto campo da gioco, non è lo stesso campionato, e non è nemmeno lo stesso sport. A distanza di 20 anni, Worst Case Scenario non ha perso nulla dell’impatto avuto allora. Le sue dissonanze, i rumori, gli stridii, il violino ossessivo di Janzoons in Suds & Soda, le citazioni di Frank Zappa, lo sguardo a Captain Beefheart. L’unicità della sua stessa provenienza – i dEUS sono di Antwerp, terra belga, terra di Jacques Brel, Django Reinhardt, Salvatore Adamo, non certo terra di rock. Following sea è soltanto il settimo album piuttosto stanco di una band che porta lo stesso nome di allora, che continua a scriverlo in quel modo lì, con l’iniziale minuscola.
In mezzo però, tra Worst Case Scenario e Following Sea, attraversando i decenni, cambiando line-up, suono e influenze, i dEUS hanno continuato a fare cose ottime. Se In a bar under the sea del 1996 parla ancora quasi la stessa lingua dell’esordio – e in mezzo, nel 1995, c’è l’ancor più sperimentale EP My sister is my clockThe Ideal Crash chiude il decennio e una prima fase della storia della band spostandosi su territori più attenti alla melodia, persino più pop. E’ da queste parti che la storia dei dEUS sembra fermarsi. Prima di un nuovo album bisogna aspettare il 2005, e anche se sono rimasti solo Barman e Janzoons, Pocket Revolution sembra riprendere dal punto in cui ci si è fermati nel 1999. Vantage Point, registrato con la stessa line-up del disco precedente – è la prima volta nella storia del gruppo – è il capolavoro di questa seconda vita dei dEUS, un album di grande classe e pieno di idee. Keep you close non ne raggiunge le vette di perfezione, ma a tre anni di distanza dà un seguito più che dignitoso a questa nuova vita e rende definitivamente credibile il ritorno dei dEUS. Purtroppo, l’immediata uscita, a pochi mesi di distanza, del debole Following sea – a parte qualche episodio (Quatre mains su tutti) sembra una raccolta di b-sides del precedente – segna un passo indietro. Ma da Tom Barman, dai dEUS è lecito aspettarsi l’ennesimo grande ritorno.

Suds & Soda (Worst Case Scenario, 1994)

Jigsaw you (Worst Case Scenario, 1994)

Via (Worst Case Scenario, 1994)

Hotellounge (Worst Case Scenario, 1994)

Little Arithmetics (In a bar, under the sea, 1996)

Gimme the Heat (In a bar, under the sea, 1996)

For the Roses (In a bar, under the sea, 1996)

The Magic Hour (The Ideal Crash, 1999)

Instant Street (The Ideal Crash, 1999)

7 days, 7 weeks (Poket Revolution, 2005)

What we talk about (Poket Revolution, 2005)

The Architect (Vantage Point, 2008)

The Vanishing of Maria Schneider (Vantage Point, 2008)

Keep you close (Keep you close, 2011)

Quatre mains (Following sea, 2012)

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