Le spesso bizzarre collaborazioni di Paul McCartney

mccartney rihanna westIl 31 dicembre del 2014 Kanye West, rapper e produttore statunitense, ha pubblicato una nuova canzone. Si intitola Only One e al pianoforte c’è Paul McCartney.

A gennaio del 2015 è uscita un’altra canzone di Kanye West, FourFiveSeconds. La canta insieme a Rihanna e alla chitarra c’è ancora lui, Paul McCartney, che compare anche nel video in bianco e nero, insieme a Kanye West che fa quelle mossette rapper insopportabili e Rihanna che è brava e lascia pure intravedere un po’ di tette come ci si aspetta da lei e, a un certo punto, si commuove.

Non sono malaccio come pezzi, il secondo è abbastanza appiccicoso ed entrambi hanno avuto un buon risultato commerciale, il che risponde in maniera pressoché definitiva alla domanda: perché Paul McCartney fa queste cose? L’arte, certo. La voglia di mettersi in discussione, ovviamente. E senza dubbio la stima incondizionata di Macca per quel genio di Kanye West. Ma anche, indubbiamente, primo singolo in classifica da oltre venti anni a questa parte e primo singolo in top10 dal 1983 a oggi. Il caso vuole che il precedente fosse Say Say Say, scritta e cantata con Michael Jackson.

Con Michael Jackson aveva cantato, l’anno prima, anche The Girl is mine, che era finita su Thriller. Questo per dire che le collaborazioni di McCartney sono spesso bizzarre, anche coraggiose, ma dimostrano anche un certo fiuto, per il talento e per la riuscita commerciale. Grazie a queste collaborazioni Sir Paul si è garantito, in anni altrimenti di magra, una visibilità enorme, senza peraltro mai cadere eccessivamente di stile. Anche se, inutile negarlo, Ebony and Ivory con Stevie Wonder del 1982 è abbastanza terribile.

Nel 2013, McCartney è stato invece protagonista di una collaborazione bizzarra ma di qualità e apparentemente non a fini di lucro, prestando la voce ad Out of Sight, un brano del dj italiano che si fa chiamare The Bloody Beetroots.

Sono poi ovviamente innumerevoli le volte in cui McCartney ha fatto McCartney, con basso e voce, sui dischi degli altri (nell’ultimo decennio, con George Michael e Eric Clapton, fra gli altri, in passato con James Taylor, Carl Perkins, Carly Simon, ovviamente Elvis Costello e gli altri ex-Beatles, Ringo e George) ma il premio per la collaborazione più bizzarra spetta, a mani basse, a quella con i Super Furry Animals nel 2001, per i quali mastica a tempo sedano e carote nel brano Receptacle for the Respectable.

 

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