I Beatles dopo i Beatles. 1970-1980.

beatles

1970
6 febbraio: esce il singolo Instant Karma! di John Lennon, prodotto da Phil Spector
27 marzo: primo disco per Ringo Starr, si intitola Sentimental Journey ed è una raccolta di cover di vecchi standard
10 aprile: McCartney dichiara al Daily Mirror che i Beatles si sono sciolti, non esistono più
17 aprile: esce il primo album di Paul McCartney, si intitola McCartney (trascurabile)

8 maggio: esce Let it Be, ufficialmente l’ultimo album dei Beatles
25 settembre: Ringo pubblica Beaucoup of Blues, questa volta omaggiando l’altra sua grande passione, il country
27 novembre: esordio solista di George Harrison, è il triplo album capolavoro All things must pass

11 dicembre: esce il primo bellissimo album solista di Lennon, si intitola John Lennon/Plastic Ono Band. Alla batteria c’è Ringo Starr.

1971
19 febbraio: il primo singolo solista di McCartney si intitola Another Day. Lennon vi farà riferimento in How do you sleep?, invettiva anti Paul contenuta nell’album Imagine.
12 marzo: nuovo singolo di John Lennon, Power to the People (è in questo periodo che Lennon finisce nel mirino dell’FBI e dell’amministrazione Nixon, contro cui scriverà Gimme some truth)
9 aprile: esce il singolo It don’t come easy di Ringo Starr. Il produttore è George Harrison, che partecipa alla registrazione suonando la chitarra

17 maggio: il secondo disco di McCartney si chiama Ram e contiene Uncle Albert/Admiral Halsey, il primo n.1 americano di Paul solista
9 settembre: Lennon pubblica l’album Imagine. Alle registrazioni partecipa George Harrison, il produttore è ancora una volta Phil Spector

1 dicembre: esce Happy Xmas (War is Over), canzone contro la guerra in Vietnam diventata un classico di Natale
7 dicembre: nuovo album per McCartney, si intitola Wild Life ed è il primo firmato dal suo nuovo gruppo, gli Wings
20 dicembre: esce The Concert for Bangladesh, triplo album testimonianza del concerto benefico tenutosi il primo agosto al Madison Square Garden e organizzato da George Harrison insieme a Ravi Shankar

1972
25 febbraio: McCartney pubblica il singolo Give Ireland back to the Irish
17 marzo: prodotto da George Harrison, che ci suona anche la chitarra, esce il nuovo singolo di Ringo Starr Back off Boogaloo
12 giugno: esce Some Time in New York City di Lennon, forse il suo lavoro peggiore, appesantito da Yoko e dall’eccessiva politicizzazione, che lo rendono quasi indigeribile a oltre quarant’anni di distanza

1973
30 aprile: esce Red Rose Speedway, secondo album di McCartney con gli Wings (dentro c’è My Love, un po’ stucchevole ma un classico)
30 maggio: Harrison pubblica Living in the Material World (ci suona anche Ringo)
1 giugno: esce Live and Let Die, scritta da McCartney per la colonna sonora di James Bond. Il produttore è George Martin
29 ottobre: Lennon pubblica il suo quarto album, Mind Games: un’enorme title-track e poco altro.
2 novembre: esce Ringo, forse l’album migliore del batterista. Non a caso, è il disco che realizza la cosa più vicina a una reunion dei Beatles, visto che John, Paul e George collaborano alla scrittura e alla registrazione di gran parte dei pezzi

5 dicembre: a pochi mesi di distanza, gli Wings pubblicano Band on the Run, fino a questo momento la cosa migliore del McCartney post-Beatles

1974
28 marzo: Lennon e McCartney si ritrovano in studio a Los Angeles mentre il primo sta lavorando all’album di Harry Nilsson, Pussy Cats. Ne verrà fuori un bootleg, A toot and a snore in’74, che nonostante la presenza di Stevie Wonder, lo stesso Nilsson e Bobby Keys, musicalmente non vale un cazzo. Però, insomma, è la sola prova dell’unica reunion nota fra i due.
4 ottobre: esce Walls and Bridges, il migliore prodotto da Lennon dopo Imagine. Curiosamente, scritto e registrato senza Yoko (e con Elton John, Harry Nilsson, Nicky Hopkins). Il tempo libero di John in questo periodo è dedicato all’amante May Pang (suoi i cori in #9 Dream) e a devastanti bevute con Elton John, Harry Nilsson, Ringo Starr e Keith Moon. Ah sì, si è anche riavvicinato al figlio Julian, che suona la batteria in Ya Ya.
15 novembre: Goodnight Vienna di Ringo è nei negozi. Lennon gli regala la title-track. Come al solito, ci sono molti ospiti importanti: oltre allo stesso Lennon, Robbie Robertson, , Dr.John, Harry Nilsson, Elton John.
28 novembre: Lennon sale sul palco del Madison Square Garden a fianco a Elton John e suona tre pezzi. Whatever gets you thru the night, Lucy in the sky with diamonds, I saw her standing there. Sarà la sua ultima esibizione dal vivo
9 dicembre: esce il terzo album di George Harrison dopo lo scioglimento del gruppo. Si chiama Dark Horse come l’etichetta che sta mettendo in piedi. Ci suonano fra gli altri Ringo, Billy Preston, Robben Ford e Ron Wood.

1975
21 febbraio: Lennon pubblica Rock n’ Roll, raccolta di cover Anni Cinquanta che comprende Stand by me

27 maggio: McCartney pubblica Venus and Mars
25 luglio: David Bowie pubblica il singolo Fame, scritto e cantato con Lennon
9 agosto: parte lo Wings Over The World Tour. Per la prima volta dallo scioglimento del gruppo, McCartney inserisce in scaletta canzoni del periodo Beatles
22 settembre: esce Extra Texture di George
9 ottobre: nel giorno in cui Lennon compie 35 anni, nasce Sean, il figlio di John e Yoko. Lennon si ritira dalle scene per fare il padre e il marito

1976
25 marzo: esce Wings at the speed of sound
27 settembre: Ringo pubblica il quinto album, Ringo’s Rotogravure. Come sempre, With a little help from my friends: ci suonano Peter Frampton e Eric Clapton, che offre anche un pezzo, come McCartney e Lennon (ultima sessione in studio fino al 1980). Anche George regala un pezzo, ma non suona sul disco.
19 novembre: Thirty Three & 1/3 è il primo album di George Harrison per la sua nuova etichetta, la Dark Horse. Contiene Crackerbox Palace e This Song, sulla causa per plagio intentatagli per My Sweet Lord (il video è bellissimo)

10 dicembre: Wings over America è il triplo album testimonianza della parte americana del tour mondiale degli Wings

1977
20 settembre: in epoca punk e disco, Ringo sceglie la seconda per il suo Ringo the 4th. Trascurabile. Peccato, perché anche qui gli ospiti non erano male: Tony Levin, Steve Gadd, Randy e Michael Brecker tra gli altri.
11 novembre: esce il primo grande successo del McCartney solista, Mull of Kintyre.

1978
31 marzo: gli Wings pubblicano London Town, bella copertina, qualche buono spunto melodico, debole.
21 aprile: esce Bad Boy, secondo album di Ringo Starr a cui nessun ex Beatles collabora. Trascurabile (bis).
1 agosto: nasce Dhani Harrison, figlio di George e della sua seconda moglie, Olivia Trinidad Arias
George Harrison
fonda la HandMade Films, la casa di produzione cinematografica che finanzierà Life of Brian dei Monty Python. (Grazie George, davvero)

1979
20 febbraio: esce George Harrison, ottavo album in studio di George, al quale collaborano Steve Winwood e Eric Clapton
8 giugno: McCartney e gli Wings pubblicano il loro ultimo album, Back to the egg, forse il loro migliore. Notevole il contributo della Rockestra, supergruppo estemporaneo che comprende, tra gli altri, David Gilmour, Pete Townshend, John Bonham, Ronnie Lane, John Paul Jones e Gary Brooker.

16 novembre: esce la terribile Wonderful Christmastime, singolo natalizio di Macca

1980
16 maggio: primo album di McCartney dopo lo scioglimento degli Wings. Si chiama McCartney II, Paul lo registra completamente da solo, suonando tutti gli strumenti e sperimentando con l’elettronica. Risultato mediocre di un artista che non aveva nessuno intorno a dirgli basta.
20 ottobre: a cinque anni di distanza dall’ultima uscita discografica, Lennon pubblica il singolo (Just Like) Starting Over, che anticipa l’uscita del nuovo album
17 novembre: esce Double Fantasy, album diviso a metà fra composizioni di Lennon (ottime) e Yoko Ono (mamma mia)

8 dicembre: Mark David Chapman uccide John Lennon sparandogli di fronte alla sua abitazione, il Dakota di New York.

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