Dieci canzoni del 2006

Tears dry on their own | Amy Winehouse / Set the fire to the third bar | Snow Patrol / Elephant gun | Beirut / You have killed me | Morrissey / Shiny magazine | Jet / Jackie big tits | Kooks / On again, off again | Sean Lennon / The View from the Afternoon | Arctic Monkeys / Shoot the runner | Kasabian / Rosé | Feeling

Amy aveva un talento smisurato e una vita di merda. Quell’anno fu il suo anno, Back to Black il suo disco, Tears dry on their own la sua canzone. L’uomo sbagliato, il dolore, i rimpianti e le lacrime che si asciugano da sole mentre lui se ne va.

L’amore a distanza secondo Gary Lightbody degli Snow Patrol. I’m miles from where you are I lay down on the cold ground / and I, I pray that something picks me up and sets me down in your warm arms. E poi c’è Martha Wainwright e il suo essere meravigliosamente brava.

La musica balcanica fa dì MrMontag un cattivo ragazzo.
La musica balcanica fa dì MrMontag un cattivo ragazzo.
La musica balcanica fa dì MrMontag un cattivo ragazzo.
La musica balcanica fa dì MrMontag un cattivo ragazzo.
Però i Beirut mettono insieme un po’ di cose che balcaniche non sono. E anche se la fisarmonica qui ricorda un po’ Amelie, Elephant Gun è appiccicosa e we drink to die we drink tonight.

Gli effetti di Roma su Morrissey. Pasolini, Visconti, Anna Magnani. Piazza Cavour. La foto di copertina scattata al Pigneto. Ci vorrebbero dei cuori, molti cuori, per dire di questo pezzo, di Morrissey, di Roma. L’altro Visconti – non il Luchino citato nella canzone, ma il Tony di David Bowie – ci mette del suo e si sente.

Pausa chitarra acustica e melodia da canticchiare sotto la doccia.
I Jet sono forse il miglior gruppo inutile degli ultimi dieci, quindici anni.
Fine della pausa.

I Kooks potevano essere meglio dei Jet e poi si sono persi. Ma sul primo disco avevano canzoni così.

Il momento esatto in cui Sean Lennon ha smesso – per lo spazio di un disco solo – di preoccuparsi d’essere figlio di cotanto padre rivelandosi – per lo spazio di un disco solo – il cantautore figlio di John Lennon che ogni fan dei Beatles sperava fosse. Prima e dopo ha fatto cose più brillanti, ma questa canzone su Friendly Fire è il punto più alto.

Arctic Monkeys e Kasabian come Blur e Oasis? Chissene. Il 2006 fu comunque il loro anno. L’esordio dei primi, la conferma dei secondi.

 

E poi, lo so, mi faccio piacere a volte queste cose qui: noiose, stucchevoli, magari suonate in posti meravigliosi.

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