[1965] (I can’t get no) Satisfaction – The Rolling Stones

Un riff di chitarra e lui che russava per 40 minuti. Questo disse d’aver sentito su nastro Keith Richards la mattina dopo aver registrato quello che è forse il riff più famoso di sempre. All’inizio era in realtà un pezzo folk, c’era la chitarra acustica e l’armonica di Brian Jones, ma Richards pensava che quel riff andasse suonato con dei fiati. Alla fine arrivò la sorprendente distorsione con effetto fuzz. Si può ascoltare la versione di Otis Redding, per intuire come la immaginava Richards. Che non ci credeva, non credeva potesse diventare un singolo. Fu invece il loro primo numero 1 negli Stati Uniti, la consacrazione non solo commerciale. Perché da lì in poi Satisfaction è diventata la signature song del gruppo, grazie al riff, alla ritmica ossessiva di Watts-Wyman e al testo scabrosetto cantato in maniera così sguaiata da Mick Jagger. Da lì in poi i Rolling Stones svestirono i panni della cover band di lusso per vestire quelli della più grande rock and roll band al mondo. E Jagger-Richards divenne una firma importante, i cui pezzi migliori furono sostanzialmente tutti figli di Satisfaction.

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