[1997] Ok Computer – Radiohead

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Vent’anni. Mi ricordo quando è uscito, mi ricordo – più che altro – quando l’ho ascoltato per la prima volta. Mi ricordo quando l’ha ascoltato la prima volta l’amica con cui condividevo e scambiavo musica, ascolti, cassettine. Mi ricordo l’espressione che aveva, quando ne parlava. Ok Computer cambiò tutto. Lo abbiamo capito dopo, credo. Ma anche sul momento – pur essendo abituati a dischi incredibili che uscivano ogni mese in quegli anni, gli anni ’90, gli anni dei Nirvana, di Jeff Buckley, dei Pearl Jam, gli anni dei Soundgarden, dei Blur e degli Oasis, quelli cazzuti, degli Smashing Pumpkins, dei Pavement, dei REM ancora validi, dei Gomez, dei Counting Crows e dei Radiohead, cazzo che belli gli anni ’90 – anche sul momento, dicevo, lo abbiamo capito che quello non era un disco come gli altri.
Ok Computer è stato il nostro Sgt. Pepper’s. Dentro c’erano i Beatles, Miles Davis, i Pink Floyd, Ennio Morricone. Dentro c’era tutto, il rock, il jazz, la musica elettronica. Molte di queste influenze sul momento non eravamo nemmeno in grado di riconoscerle. Molte cose le abbiamo imparate ascoltando Ok Computer. Il nostro vero disco di formazione, anno 1997.


Tracce

Airbag

Non poteva esserci un modo migliore, per aprire un disco spartiacque, della ritmica di Airbag. La batteria di Phil Selway, quel collage di pezzi di batteria messi insieme, e il basso di Colin Greenwood, bellissimo nel suo essere perfettamente incompiuto.

Paranoid Android

Se Ok Computer è il nostro Sgt. Pepper’s, Paranoid Android è la nostra A day in the life. Instant classic come il disco, con annesso video animato bellissmo. Scegliere un solo momento di Paranoid Android è impossibile, ma quando rallenta (rain down, rain down) e soprattutto comincia la contromelodia that’s it sir, you’re leaving: ecco, lì bisogna sedersi per non cadere.

Subterranean Homesick Alien

Presero da Bitches Brew di Miles Davis, l’idea del Fender Rhodes suonato da Thom Yorke. Insieme alla chitarra di Jonny un tappeto sonoro che ha a che fare con il concetto di magia.

Exit music (For a Film)

Morricone, la voce di Thom, il Moog suonato da Jonny, Romeo e Giulietta e we are one in everlasting peace.

Let Down

C’è Phil Spector da queste parti. Invisibile, ovviamente, e a sua insaputa. Ma quello che fa Nigel Godrich in questo pezzo è puro Wall of Sound.

Karma Police

Un pezzo pop, un pezzo facile, una nuova Creep, da suonare con la chitarra. Citazioni beatlesiane (Sexy Sadie), un video destinato – come quello di Paranoid Android – a farsi ricordare. E poi il finale For a minute there I lost myself.

Fitter Happier

Quella melodia al piano che rende commovente la voce impersonale e inquietante del simulatore vocale del Macintosh.

Electioneering

C’era davvero bisogno di Electioneering su Ok Computer? Forse no, sarebbe stato un capolavoro a prescindere. Electioneering ha un discreto riff e Thom Yorke la canta ispirato, ma francamente avrebbe sfigurato su The Bends e forse anche su Pablo Honey. Eppure, senza Electioneering faticheremmo a riprenderci dall’inquietudine causata da Fitter Happier.

Climbing up the walls

E subito dopo si riparte, altissimi. It’s always best when the light is off It’s always better on the outside. Jonny che gioca con la sua passione per Penderecky e scrive un arrangiamento d’archi con questo intento: “string parts that didn’t sound like Eleanor Rigby“.

No Surprises

Non poteva mancare Brian Wilson, fra i padri del suono – dei suoni – di Ok Computer. L’intro di chitarra viene dritto da Pet Sounds, da Wouldn’t it be nice. Altro video memorabile, altro singolo, altra struggente bellezza.

Lucky

E’ il mellotron suonato da Jonny Greenwood a dare il tono al pezzo. It’s gonna be a glorious day è il “mio” momento di tutto l’album.

The Tourist

Il pezzo che chiude in disco è importante, i Radiohead lo sanno bene, l’ultima canzone è il sapore che resta in bocca quando la musica finisce, almeno in cui si ascoltavano i dischi, in cd vinile o cassetta, e non le canzoni random in mp3. Ecco, The Tourist è il sapore che ha Ok Computer.
Hey man, slow down
Slow down
Idiot, slow down
Slow down

 

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