Dieci grandi dischi del 2015

Il 2015 è stato, soprattutto, l’anno in cui i Wilco hanno sbagliato un disco. Non succedeva da…non era mai successo. Ok, il disco è stato distribuito gratuitamente, ma non è una buona scusa (vedi Radiohead → In Rainbows, 2007). Star Wars – il cui titolo, nell’anno dell’uscita del settimo film della serie, va beh, sarà…

Cose da ascoltare del 2015

Il ritorno dei Blur e dei Faith No More, il capolavoro di Sufjan Stevens, quello degli Apartments e quello di Benjamin Clementine, i soliti grandissimi Low, Waterboys, Idlewild. E poi ancora Calexico, Villagers, Decemberists, Beach House. Il secondo album – per entrambi buone conferme – di Django Django e Alabama Shakes. Il rock di Kurt Vile e…

Blur, Ash, Libertines e Hooton Tennis Club

Blur Non è solo che otto anni son lunghi e di un nuovo disco dei Blur c’era nostalgia, non dico bisogno. E’ che hanno fatto proprio un bel disco, una sorta di recap della loro carriera, c’è molto Damon Albarn ma anche un bel po’ di Graham Coxon e quindi sì, hanno fatto bene a…

Advance Base, Andrew Combs, The Apartments

  Advance Base Advance Base è Owen Ashworth, cantautore californiano precedentemente noto come Casiotone for the Painfully Alone. Il suo Nephew in the Wild è consigliato a chi ama Eels, Magnetic Fields, le atmosfere rarefatte e malinconiche. Si inizia con Trisha please come home e non lo si può più lasciare. Andrew Combs E’ nato…

The Waterboys, Django Django, Beach House, Chris Cornell

The Waterboys Mike Scott è sempre stato fra gli artisti più sottovalutati, l’ultimo disco dei suoi Waterboys, Modern Blues, è bellissimo, solido, rock come pochi se ne son sentiti quest’anno. Ma tanto non se lo filerà nessuno nemmeno stavolta. Django Django Dopo il boom del primo album era difficile ripetersi, ma i Django Django ci…

Noel Gallagher, Idlewild, Sufjan Stevens e Jessica Pratt

Noel Gallagher’s High Flying Byrds – Chasing Yesterday Il secondo album firmato dal nuovo progetto di Noel Gallagher è un bel lavoro. La cosa stupisce un po’ sì e un po’ no, perché il punto è che Noel Gallagher sarà anche un cazzone sopravvalutato e presuntuoso ma sa scrivere canzoni. Ovviamente ne stia lontano chi…

Mumford and Sons, Wombats e Muse

Mumford and Sons Il 4 maggio uscirà Wilder Mind, terzo album di Mumford and Sons. Dopo Babel del 2012 si erano presi una pausa, dicevano. Nel frattempo Marcus Mumford ha messo mano a un paio di cose interessanti come la colonna sonora del film dei Coen Inside Llewyn Davis e l’album Lost on the river:…

Ammettendo di aver sbagliato sui Verdena. Una playlist.

Il mio problema coi Verdena è stato innanzitutto anagrafico. Il loro primo disco è uscito nel 1999 e in quell’anno per me stavano finendo gli anni Novanta in tutti i sensi possibili. Gli Afterhours e i Marlene Kuntz avevano cominciato quella che allora consideravo una parabola discendente (sugli Afterhours mi sono parzialmente ricreduto, perché nel…