[1965] (I can’t get no) Satisfaction – The Rolling Stones

Un riff di chitarra e lui che russava per 40 minuti. Questo disse d’aver sentito su nastro Keith Richards la mattina dopo aver registrato quello che è forse il riff più famoso di sempre. All’inizio era in realtà un pezzo folk, c’era la chitarra acustica e l’armonica di Brian Jones, ma Richards pensava che quel riff andasse suonato…

[1967] – Millenovecentosessantasette

Between the Buttons esce a gennaio, fotografia sfocata dei Rolling tones ancora indecisi sulla direzione da prendere. Jagger e Richards da una parte e Brian Jones dall’altra. Singoli pazzeschi come Let’s spend the night together e Ruby Tuesday da una parte (almeno nell’edizione americana), qualche traccia riempitivo non particolarmente riuscita (Cool, Calm and Collected) e…

Dodici canzoni dei Rolling Stones con Ron Wood

Ron Wood era perfetto per i Rolling Stones, era perfetto per Keith Richards. Anche se ci pensarono prima un po’ su, non poteva che essere lui il nuovo chitarrista destinato a prendere il posto di Mick Taylor. Le prime note coi nuovi compagni Ron Wood le suona su Black and Blue (beh, c’era stata in effetti…

Dodici canzoni dei Rolling Stones con Brian Jones

I Rolling Stones migliori sono quelli con Mick Taylor, una parentesi breve ma intensa della loro storia in cui hanno infilato di fila due capolavori assoluti come Sticky Fingers e Exile on Main Street. Ma quei Rolling Stones, nati dall’allontanamento di Brian Jones, non sarebbero stati ovviamente possibili senza la line-up originaria. Di quei primi…

[1965] Millenovecentosessantacinque

Il 1965 è stato davvero un anno cruciale. Per capirlo basta mettere in fila, in ordine cronologico, gli album usciti quell’anno. A gennaio i Rolling Stones pubblicano il secondo album, una raccolta di cover rock n’ roll e rhythm n’ blues tra le quali timidamente si affacciano ancora trascurabili tentativi di Mick Jagger e Keith…

[1976] Black and Blue – The Rolling Stones

Black and Blue è un grande album sottovalutato, Lester Bangs lo definì “the first meaningless Rolling Stones album” e si sbagliava. La realtà è che Black and Blue viene subito dopo i loro capolavori ed è la sua diversità a renderlo tale. Sono Stones diversi, non scimmiottano se stessi, non vanno confusamente dietro a qualche moda per suonare “moderni”. Fanno gli Stones, anche se non suonano…